©2019 by Viatores Umbro Sabini.

Regole e consigli

Regole del camminare
                            

1) Informati sul persorso e sulle condizione meteo

Se cammini da solo o comunque con amici senza una guida esperta dei luoghi, cerca ogni notizia  che ti aiuti a mantenere il tuo itinerario.

Anche se hai nel gruppo una persona esperta dei luoghi, essere in condizione di orientarti e conoscere i luoghi ti darà un piacere in più.

 

2) Mai da soli 

specialmente per percorsi di più di 4 ore  e sopra i 1500 metri. Se proprio non trovi qualcuno con cui accompagnarti, avverti chi rimane e informalo sul percorso e sul tempo previsto. Comunque impara a conoscere i tuoi limiti fisici e non esagerare.

 

3) Equipaggiamento e abbigliamento adeguati

alla stagione e alla quota, alla difficoltà e distanza. Previeni i cambiamenti meteo e in generale gli imprevisti.

 

4) Goditi il percorso

Il trekking non è una gara, osserva la natura che ti circonda e ascolta il tuo corpo.

 

5) Stai nel gruppo

Segui chi guida il gruppo. Non chiedere di adattare soste e velocità alle tue esigenze. Approfitta della compagnia per approfondire amicizie.

 

6) Non lasciare tracce

Pensa a chi verrà dopo di te: un solo rifiuto che tu lasci può rovinargli il piacere che tu stesso hai provato nell’attraversare quella zona incontaminata.

Abbigliamento e equipaggiamento

 

Nessuna Guida ti accetterà nel suo gruppo se non hai le scarpe adeguate. Esistono infiniti modelli di scarpe da trekking, tutte però avranno la suola più o meno rigida e scolpita, preferibilmente a collo alto, possibilmente impermeabili. Se il terreno è piano è preferibile un modello running o trail, a punta leggermente rialzata, che favorirà un passo più elastico e meglio ammortizzato, se accidentato o sassoso, preferirai scarponcini rigidi e alti sulle caviglie.

Sconsigliati d’estate i pantaloni corti: ridurrai il rischio di punture di tafani, zecche o peggio morsi di vipere.

 

Sono raccomandati capi leggeri da indossare uno sull’altro (a cipolla) secondo la temperatura e le esigenze personali.

Lo zaino a spalla (evita tracolle, marsupi o peggio "bagagli a mano") sarà con schienale imbottito, spallacci regolabili e fascia a vita. Per una escursione in giornata sarà sufficiente un 10 litri, per un trekking di più giorni cerca di non superare i 7 chili.

 

Non mancherà nello zaino una Kway, utile in caso di vento, ma se il tempo minaccia pioggia questa non ti riparerà. Starai bene solo dentro  una giacca impermeabile, meglio se di Goretex o un poncho.

Non deve mai mancare una borraccia: la mancanza d’acqua ti può rovinare una escursione, così come la mancanza di cappello occhiali da sole  e crema solare d’estate.

 

I bastoncini sono utilissimi per tutti, ma se la tua età è negli”…anta”sono quasi indispensabili. Regola l'altezza in modo di avere il braccio flesso a angolo retto. Informati bene su come si usano.

 

Mappa, bussola, eventualmente GPS possono essere di grande aiuto, indispensabili  se non sei in gruppo. Utili saranno anche una lampada frontale, un cordino di almeno sei metri, un coltello a serramanico. In un gruppo ci sarà sempre un partecipante con kit di primo soccorso.